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INNOVAZIONE GESTIONALE che fa sbocciare i talenti…

James Hunt subito dopo una delle sue fantastiche vittorie su McLaren M23 nel 1976 (diverrà campione del mondo). Sta celebrando alla sua maniera: corona d’alloro sulla macchina, bella donna al fianco, sigaretta in una mano e birra in un’altra!

 

James Hunt, campione del Mondo di F1 nel 1976, celebra una delle sue vittorie...

Hunt aveva un talento naturale che riuscì veramente a sbocciare nel contesto creato dalla Hesketh Racing negli anni precedenti (dalle F3 alla F1) seguendo una massima dell’ INNOVARE GESTIONALE del team: “vogliamo vincere in Formula 1 rivoluzionando tutto il sistema, rompendo tutte le regole della tradizione e soprattutto: divertendoci!” Ci riuscirono nel GP di Olanda del 1975: James Hunt su Hesketh 308B ebbe la meglio su Niki Lauda (Ferrari 312 T) che sarà poi Campione del Mondo.

Il tutto fa parte dell’attesissimo film RUSH di Ron Howard http://www.rushmovie.com/ (in uscita a fine settembre), ed é approfondito in una sezione del libro…

 

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L’innovativa e misteriosa auto da corsa d’epoca sulla cover del libro…

La misteriosa auto storica da corsa sulla cover del libro

… ne parla il nostro esperto di auto storiche Stefano Bortoletto:

…l’immagine dell’auto d’epoca che avete scelto è di un modello molto particolare e altamente innovativo. La storia è poco conosciuta, così come l’auto, rimasta solo alla stadio di prototipo e costruita quindi in esemplare unico. Si tratta di una Itala tipo 11, vettura da corsa del 1925, progettata e costruita dall’ing. Giulio Cesare Cappa. Motore 12 cilindri a V, 1050cc (compressore Roots 60CV 7000giri) e trazione anteriore ! Infatti, se ben osserviamo, si scorge il semiasse fra i due bracci della sospensione. Per sua fortuna l’esemplare e sopravvissuto e si trova al Museo dell’Automobile di Torino.”

Itala 11 (1925)
Itala 11 (1925)

Quindi, di per se, un esemplare unico nel suo genere se non altro per la concentrazione di innovazioni di quel periodo su un unico progetto!

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Il piu’ grande pilota che non avete mai visto

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Recensione del 25/1/2009

Ho notato di recente questo libro pubblicato in Inghilterra pochi mesi fa allo Shopping F1 durante uno dei miei frequenti ‘pellegrinaggi’ a Maranello. L’intensita’ della foto di copertina e il titolo (un gioco di parole attorno al cognome di Tommy Byrne che in italiano suonerebbe piu’ o meno cosi’ “Incidentato e Byrnezzato. Il piu’ grande pilota che non avete mai visto”) mi hanno fatto pensare che questo sarebbe stata una lettura veramente interessante ricca di curve, accelerazioni e frenate ma soprattutto di una forte schietta carica umana. Non mi sono sbagliato.

Spero che questo libro venga presto tradotto in Italiano perche’ offre uno spaccato vero delle corse: da un lato le corse permettono al talento puro di esprimersi; dall’altro l’establishment delle corse finisce per togliere la possibilita’ a questo talento di affermarsi se, come Tommy, si parte da umili origini, con un’infanzia difficile che non ti permette di affinare la tua parlata e soprattutto non ti insegna a tener la bocca chiusa, mai! Tommy Byrne e’, nel bene e nel male, una persona genuina, che ha acquisito consapevolezza di se con la sofferenza e con gli errori.

La sua carriera di pilota e’ iniziata e si e’ sviluppata senza soldi ne raccomandazioni, solo facendo leva su un incredibile talento naturale che lo ha portato spesso ad assumere atteggiamenti percepiti come spacconi. Tommy per correre ha sempre dovuto vincere e lo ha fatto; solo vincendo vari campionati inglesi di Formula Ford (negli anni a cavallo fra i ’70 e gli ’80 era la formula propedeutica verso il top nelle corse) e Formula 3 ha continuato a correre fino ad arrivare in Formula 1. In quel periodo e’ stato realmente l’unico pilota che Senna abbia temuto (e sapientemente evitato) in pista. Ha fatto un test con la McLaren F1 a Silverstone risultanto di gran lunga il piu’ veloce (qua il video storico di quel giorno da adrenalina pura per noi appassionati, guardate i passaggi di Tommy nelle velocissime curve di Silverstone quando quelle curve erano ancora da piloti veri… http://www.youtube.com/watch?v=l7vpbDus9UI ) di altri suoi colleghi debuttanti su una F1 (gente che ha in seguito sviluppato lunghe carriere in F1, come Boutsen o Johanson) e arrivando subito ai tempi dei piloti titolari della scuderia (Watson e Lauda) venendo poi a sapere anni dopo che… lo avevano fatto provare senza che potesse spremere veramente il massimo dal motore.

John Watson ha commentato che questo test dimostro’ il talento impareggibile di Byrne che, se unito all’intelligenza tattica di un Lauda, avrebbe sicuramente dato filo da torcere alla carriera folgorante di un certo Ayrton Senna. L’intelligenza tattica…: questo e’ cio’ che e’ mancato a Tommy per esprimere il meglio di se. Tommy ora ha un suo programma di guida veloce negli USA ed e’ ancora, nella pura tradizione irlandese, una persona estremamente schietta e genuina in cio’ che fa e cio’ che pensa. Potrebbe essere veramente ‘il piu’ grande pilota che non abbiamo mai visto’ (Tommy ha corso con in Formula 1 con la sconcertante Theodore; quel fantastico test con la McLaren non ha avuto un seguito fondamentalmente perche’, aldila’ del talento fenomenale, lui non dava sufficienti garanzie di affidabilita’ di ‘etichetta’ e di buone maniere a Ron Dennis – titolare del team).

Sono in contatto diretto con lui e nelle prossime settimane lo voglio intervistare e anche incontrare negli USA. Voglio fare con lui alcuni giri in pista (che spettacolo! su Youtube ci sono alcuni filmati…) e approfondire come ‘case study’ le dinamiche psicologiche e culturali di un vero talento che non si e’ potuto esprimere come avrebbe meritato. Tommy e’ rimasto una persona vera, schietta, che trasmette emozioni ben distanti dall’ambiente rigido e plastico della Formula 1 attuale. Il suo talento spera di averlo trasmesso al figlio che ha nove anni e che promette molto bene con il kart… sono curioso di capire se Tommy assieme al talento di guida stia affinando anche le buone maniere e un po’ piu’ di diplomazia in suo figlio… (in cuor mio spero di no!).

Una bella intervista a Tommy a commento del libro e’ presente su Youtube a questo link: http://it.youtube.com/watch?v=ONgaKzlKAmg

UPDATE (dicembre 2010) : effettivamente nell’estate 2009 ho incontrato Tommy a Mid Ohio e anche in pista!… ci siamo divertiti, qua un video di un giro con lui alla guida http://www.youtube.com/watch?v=OI8Hoe9p_Lk . Le mie aspettatative su Tommy sia dietro un volante che davanti ad una birra per fare una bella chiacchirata non sono state tradite! Tommy è un verso personaggio: genuino, schietto, pieno di energia. Prossimamente si parlerà di lui e della sua storia nella rubrica “Cuori da Corsa” su AUTOSPRINT, curata da Mario Donnini.

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Sviluppo del potenziale umano

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La forza della diversità culturale per conoscersi veramente ed esprimere il meglio di noi stessi.

Lucca è una piccola città ricca di storia racchiusa come una ‘bomboniera’ fra le mura medievali che la caratterizzano. Una ‘bomboniera’ meta ormai ambita da turisti di tutto il mondo che la visitano incantati per pochi giorni, a volte poche ore. La città dove sono nato, le cui imponenti mura finiscono spesso per influenzare anche il modo di pensare di noi lucchesi: tipicamente amiamo abitudini e certezze legate ad un pragmatico ed efficace gioco difensivo di fronte alle complessità della vita; del resto la storia stessa della città è testimonianza di tutto questo. (altro…)

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